Torre Luca Franceschini – Via Stefani/Bertolotti

Itinerario alpinistico di stampo classico aperto da Matthias Stefani e Matteo Bertolotti che sale il versante sud-ovest della Torre Luca Franceschini (toponimo proposto) seguendo i punti più logici e vulnerabili della parete.
La cima è stata raggiunta il 16 marzo 2019 con largo uso di protezioni veloci, dopo due precedenti tentativi invernali (30 dicembre 2018 e 04 gennaio 2019), terminati per via della troppa neve presente in parete.
Successivamente all’apertura la chiodatura è stata integrata ma le protezioni restano, in alcuni punti, distanti.
La via presenta un’arrampicata molto varia: profondi camini si alternano a svasati diedri e compatte placche. Terminata la salita è possibile scendere o concatenare altri itinerari alpinistici presenti (via degli Ometti, Spigolo Soldà, ecc…) sul Monte Cornetto.
Gli apritori hanno voluto dedicare questa Torre a Luca Franceschini, un ragazzo di 30 anni, istruttore della scuola Graffer di Trento, venuto a mancare nell’autunno 2018 a causa di una terribile malattia.

Avvicinamento:
Raggiungere il passo di Campogrosso (da Recoaro, superato il centro cittadino, si prende a destra la strada che, attraversando il paese di Merendaore, sale al passo) e parcheggiare nello spiazzo di fronte al rifugio. Alle spalle del parcheggio parte il sentiero n. 170 che in breve conduce ai vasti prati che sovrastano la malga Bovental. Da qui sono facilmente riconoscibili la Torre Bovental, il Monte Cornetto e alla sua base la Torre Luca Franceschini.
Attraversare i prati e continuare lungo il sentiero entrando nel bosco fino a quando il sentiero è disturbato da una grande radice; poco oltre, sulla sinistra, si trova un faggio con due segnavia CAI molto vicini. Qui, sulla destra, si stacca la traccia che conduce
alla base della parete (continuando si raggiunge il bivio – ometto – per lo Spigolo Bellavista alla Torre Bovental).
Salire zigzagando (numerosi ometti) e guadagnare una zona con dei grossi massi, oltre la quale, attraverso un corridoio tra mughi si perviene al ghiaione basale. Portarsi verso sinistra alla base dell’evidente diedro/camino dove si trova d’attacco (2 chiodi). 40’

Materiale:
Normale dotazione alpinistica. La via è attrezzata con chiodi; necessaria una serie completa di friend (dal n. 0.3 al 2 Camalot). La discesa attraversa alcune gallerie di guerra, utile avere una lampada frontale.

Relazione:
L1: salire il camino vincendo dopo pochi metri un passo in leggero strapiombo. Proseguire superando una strozzatura e guadagnare la sosta (3 chiodi+cordone) posta in corrispondenza di un piccolo terrazzino erboso sulla sinistra. 25 m, V, V+, V, 2 chiodi, 1 cordone su masso incastrato.
L2: continuare in verticale seguendo la fessura di sinistra; al suo termine traversare verso destra e rientrare nel camino. Proseguire in verticale sino a guadagnare la sosta (3 chiodi+cordoni) posta in corrispondenza di una vaga nicchia. 20 m, V, passo di VII- oppure A0 su friend, V+, V, 3 chiodi.
L3: dalla sosta traversare verso destra (viso a monte) sfruttando alcuni piccoli appoggi che poi migliorano. Proseguire in verticale superando con decisione la placca e raggiunta la fascia strapiombante riprendere a traversare verso destra lungo terreno via via più semplice. Doppiare uno spigolino e sostare (mugo+cordone). 40 m, VI- oppure A0, V, II, 5 chiodi di cui 2- con cordone.
L4: alzarsi facilmente e rimontare il pilastro grigiastro sino alla sua sommità. Sostare (2 chiodi+cordone) alla base del camino. 25 m, II, IV-, 1 chiodo.
L5: salire il camino superando, al suo termine, un piccolo strapiombino. Continuare ora per rocce più semplici sino alla sosta (mugo+cordone) posta alla base degli ultimi salti di roccia. 30 m, IV, IV+, III, 1 mugo con cordone.
L6: salire le balze rocciose sino alla vetta dove si sosta comodamente (mugo+cordone+libro di vetta). 30 m, III, passi di IV, 1 clessidra con cordone.

Discesa:
Dalla vetta porsarsi sul versante nord nella torre e abbassarsi sino a raggiungere un mugo attrezzato (cordone+maglia rapida) e con una calata in corda doppia di 40 m raggiungere il sentiero n. 176. Da qui è possibile traversare verso destra (viso a monte) in direzione dell’attacco della via degli Ometti, salire sino all’attacco dello Spigolo Soldà o ridiscendere a passo Campogrosso (dopo alcune gallerie di guerra ci si ricollega al sentiero n. 170). 50’

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